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Turismo, una risorsa italiana

Il meridione rimane la più grande risorsa turistica del nostro paese, ma il turismo non potrà mai svilupparsi a pieno senza un adeguato piano di collegamento ferroviario che permetta a chiunque di raggiungere le meravigliose mete turistiche del mezzogiorno.

La crescita di tali regioni rimane condizionata dalla carenza di connessioni, le annose problematiche continuano a schiacciare quei territori. Senza infrastrutture il Mezzogiorno e un terzo degli italiani sono condannati all’isolamento. E’ noto che le città raggiunte dai treni veloci sono cresciute il 30% in più rispetto a quelle ancora scollegate.

Completamento Napoli – Bari

L’Alta Velocità tra Napoli e Bari, a fronte di 6 miliardi di investimento, vale 17 miliardi del Pil meridionale. Un effetto moltiplicatore che dimostra come le infrastrutture muovano l’economia e contribuiscano a ridurre il gap tra Nord e Sud. Qualche mese fa è stato dichiarato che tale linea fosse inaugurata entro Marzo 2020, con la previsione di 20mila nuovi posti di lavoro, pare che attualmente ci siano ancora forti ritardi, qual è, ad oggi, lo stato dell’arte?

– Mancata presenza freccia rossa Calabria

Dopo svariati anni siamo riusciti ad ottenere una freccia argento che colleghi Sibari a Roma, nonostante l’infrastruttura sia adeguata, vorrei chiederle come mai tale tratta non sia ancora meritevole di un treno freccia rossa. Inoltre, nonostante la recente istituzione di tale tratta, non è previsto nessun collegamento che privilegi le coincidenze con il Freccia, tanto meno corse tendenti ad avviare una seria e valida programmazione che favorisca il raggiungimento lungo la dorsale jonica dello scalo aereo di Crotone.

Pare sia in corso l’elettrificazione tra Catanzaro Lido e Sibari oltre che sulla trasversale Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale, lo stesso non si può dire per il tratto a sud di Catanzaro Lido, fino a Melito di Porto Salvo. Per questo tratto, infatti, ad oggi non è ancora stata finanziata l’elettrificazione, il cui costo si aggirerebbe attorno ai 150 milioni di Euro.

Come si può, quindi, pensare di creare un “super-corridoio” ferroviario sul versante Tirrenico, se poi, lo stesso, per una qualsiasi criticità, rischia di bloccarsi e di non avere alcun itinerario alternativo per poter garantire la continuità ferroviaria?

Come lei può ben comprendere, a tali condizione fare turismo al sud è un’opera eroica.

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