Resoconto annuale delle attività della Mediatrice europea nel 2020

Nel 2020, la mediatrice europea ha svolto un lavoro eccellente, nonostante le tragiche conseguenze della pandemia causata dal virus covid 19. Nonostante le difficoltà, si è sforzata di rispettare i principi di trasparenza, responsabilità e integrità dell’UE per tutelare i cittadini e continuare a garantire loro i sacrosanti diritti fondamentali. E’ però importante che la Commissione fornisca chiarimenti riguardo gli elementi più importanti del suo operato, soprattutto sul processo decisionale relativo agli appalti pubblici di emergenza, rifiutandosi anche di garantire piena trasparenza su tutti i dettagli relativi a ricerca, sviluppo, acquisto e distribuzione dei vaccini anti-covid inclusi negli accordi di acquisto preventivo e negli accordi di acquisto firmati con le case farmaceutiche. Importanti anche le indagini svolte sulla trasparenza a livello ambientale, riguardante soprattutto le sostanze attive presenti nei pesticidi.

La Commissione dovrebbe garantire massima trasparenza sulle sostanze attive presenti nei pesticidi e deve impegnarsi a mettere fine all’uso sorpattutto di quelli sintetici entro il 2035, come la proibizione dell’esportazione.

Per quanto riguarda l’accordo commerciale UE-Mercosur, la cattiva amministrazione della Commissione causata dal suo fallimento nel portare a termine una “valutazione di impatto sulla sostenibilità” (SIA) prima di concludere i negoziati per giungere all’accordo, in barba alle sue stesse linee guida sull’uso delle SIA e dei principi contenuti nell’art. 21 TUE, conferma il fatto che l’intero processo di negoziazione è stato compromesso in modo irreparabile dalla mancanza di informazione appropriata e aggiornata sugli impatti sociali, ambientali ed economici. Pertanto, secondo il Relatore questo aspetto costituisce una ragione in più per bloccare l’adozione dell’accordo commerciale UE-Mercosur

 

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