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L’intervento della Presidentessa della Moldavia Maia Sandu

È stato molto interessante ascoltare le parole della presidentessa della Repubblica Moldava, Maia Sandu. In primis, la presidentessa ha manifestato la sua gratitudine nei confronti dell’Unione Europea, sottolineando i passi in avanti che la Moldavia ha fatto negli ultimi 30 anni, illustrandoci le tematiche sulle quali si sta lavorando oggi in Moldavia. Il governo moldavo si sta focalizzando sul miglioramento delle imprese, al fine di incentivare i giovani a rimanere in territorio moldavo, e sul miglioramento dell’istruzione e del settore sanitario, oltre che sul consolidamento dei processi democratici al fine di garantire che tutti i gruppi politici siano finanziati in maniera trasparente.

In particolar modo, la presidentessa ha chiesto il sostegno di tutti i paesi dell’Unione Europea riguardo la riforma del sistema giudiziario, al fine di poter condannare tutti i politici corrotti fuggiti dal paese. Purtroppo lo scoppio della guerra in Ucraina sta condizionando la situazione economica di questo paese: gli investimenti sono stati interrotti, in quanto una parte importante del commercio della Moldavia era basato sui rapporti con la Russia, l’Ucraina e la Bielorussia e in questa situazione, contrastare la carenza di reddito non è affatto semplice.

Un’altra problematica, come affermato dalla presidentessa Sandu, è quella relativa alla Transnistria, con cui il governo moldavo sta cercando di raggiungere una soluzione diplomatica ed una situazione politica pacifica, mantenendo l’integrità territoriale della Moldavia. Come sottolineato dalla presidentessa, ad oggi non vi sono preoccupazioni in merito all’entrata in guerra della Moldavia, data la sua neutralità sancita anche nella costituzione, ma la presenza delle truppe russe in Transnistria non consente al paese di restare indifferente. Nonostante le innumerevoli sfide, la Moldavia è decisa a rimanere nel mondo libero e si identifica a pieno con i valori europei. E noi, in quanto rappresentanti dell’Europa, non possiamo restare sordi alla richiesta di sostegno e di solidarietà di questa nazione.

 

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