L’energia rinnovabile e il trasporto marittimo: una sfida complessa ma non impossibile

L’energia rinnovabile e il trasporto marittimo: una sfida complessa ma non impossibile

Nella prossima plenaria, ci appresteremo a discutere di diverse tematiche, tra cui il trasporto marittimo: cosa possiamo fare per promuovere l’uso di combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio? Il trasporto marittimo rappresenta circa il 75% del commercio estero dell’UE e il 31% del commercio interno, in termini di volume.

La proposta della Commissione, stabilisce un quadro comune dell’UE per aumentare la produzione, lo sviluppo e l’uso di combustibili a basse emissioni di carbonio nel trasporto marittimo e stabilisce una traiettoria di riduzione delle emissioni neutra dal punto di vista tecnologico, che obbliga gli armatori e gli operatori a ridurre gradualmente le emissioni delle loro navi. La proposta stabilisce inoltre l’obbligo per le navi di collegarsi all’alimentazione elettrica a terra in determinate situazioni, al fine di limitare l’inquinamento atmosferico dannoso. Affinché il settore marittimo possa contribuire alla de-carbonizzazione, è necessario impiegare nuovi combustibili e tecnologie di propulsione.

Tuttavia, il regolamento proposto aumenterebbe notevolmente i prezzi del carburante e avrebbe un impatto importante sui costi totali di spedizione, nonché sulle fasi di produzione e vendita, colpendo i consumatori. Il relatore propone l’obbligo per la Commissione di presentare misure per compensare i nuovi costi di conformità introdotti. La traiettoria di riduzione delle emissioni, riguarda le navi di peso superiore a 5000 tonnellate lorde e comprende il 100% dei loro viaggi all’interno dell’UE e il 50% dei loro viaggi tra porti dell’UE e porti situati in paesi terzi. Questo regolamento non può non essere considerato uno strumento fondamentale per accelerare i negoziati sugli standard globali dei gas serra e per stimolare un cambiamento in termini di adozione di combustibili a basse emissioni di carbonio tra gli operatori marittimi, che agiscono nei mari europei e fanno scalo nei porti dell’UE.

I limiti di emissione devono essere introdotti gradualmente, a un ritmo che consenta alle parti interessate di adattarsi in modo efficiente in termini di costi, garantendo la de-carbonizzazione a un prezzo sopportabile per i consumatori. Il regolamento fornisce tabelle con valori di riferimento predefiniti per il calcolo dei fattori di emissione dei combustibili, da pozzo a serbatoio, e da serbatoio a ruota. Questi valori predefiniti dovrebbero, a seconda della miscela di carburante rifornita da una nave, costituire la base per determinare la conformità o la non conformità di una nave. I valori predefiniti possono quindi aiutare la stragrande maggioranza dei proprietari e degli operatori a evitare lunghe procedure burocratiche, mentre coloro che sono all’avanguardia in termini di sviluppo tecnologico e propulsione a basse emissioni, potranno essere premiati se rispetteranno gli standard predefiniti.

 

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