Energie alternative, serve una accelerata

La proposta del Parlamento europeo per implementare le infrastrutture per i combustibili alternativi

Durante la plenaria di ottobre, abbiamo discusso con i colleghi come l’Europa potrebbe rendere più concreta l’attuazione del Green Deal, soprattutto riformando il settore dei trasporti. Il settore dei trasporti è di massima importanza all’interno del mercato europeo ma purtroppo è responsabile di oltre il 27% di tutte le emissioni di gas serra nell’Unione.

Come delineato nel Green Deal europeo, il settore dei trasporti dovrà ridurre almeno il 90 per cento delle proprie emissioni entro il 2050. Passando a soluzioni energetiche sostenibili, rinnovabili ed efficienti in tutti i modi di trasporto, l’Unione potrà ridurre le emissioni di gas serra e l’inquinamento atmosferico, migliorando la qualità di vita dei cittadini, creando nuovi posti di lavoro, modernizzando e rafforzando l’industria europea e la sua competitività.

La direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi, è entrata in vigore nel novembre 2014 e sebbene abbia avuto un impatto positivo sulla diffusione di infrastrutture per combustibili alternativi, non è riuscita a raggiungere l’obiettivo chiave di garantire uno sviluppo coerente del mercato nell’UE, molto frammentato, e persiste la mancanza di una rete continua di infrastrutture per i combustibili alternativi in tutta l’Unione. È necessaria la diffusione di un quadro giuridico più forte, trasformando la direttiva in un regolamento, in quanto è necessario obbligare legalmente gli Stati membri a implementare queste infrastrutture.

Tuttavia, la proposta della Commissione può essere migliorata, aggiungendo alcuni semplici punti: la de-carbonizzazione dei trasporti su strada, la garanzia di una ricarica dei veicoli intuitiva ed accessibile a tutti, lo sviluppo di infrastrutture di rifornimento di idrogeno, il consolidamento della fornitura di energia elettrica da terra e ad aeromobili fermi. In particolare in quest’ultimo punto, è importante che la proposta venga rafforzata, per ridurre ulteriormente le emissioni di gas serra delle navi in ormeggio. Un ulteriore punto, non meno importante, è la garanzia di conformità e trasparenza: gli stati membri dovrebbero adottare tutte le misure necessarie per garantire il rispetto delle regole e stabilire sanzioni per eventuali violazioni. Inoltre, il quadro per garantire che gli Stati membri facciano progressi e raggiungano gli obiettivi nazionali deve essere reso più trasparente e solido.

 

leave a comment